di PAOLO MARINI
Si sa, da sempre i simboli sono importanti e da sempre è ingenuo - e perfino pericoloso - sottovalutarne la portata. Simbolo è un termine che deriva dal greco: symbolon, cioè contrassegno; non lontano da symbàllo, termine composto che significa 'metto insieme' che allude alle due metà di un oggetto spezzato che può ricomporsi accostandole l'una all'altra, ciascuna metà divenendo così un segno di riconoscimento. Stante detta origine, il 'simbolo' va a incarnare una funzione rappresentativa di qualcosa ed equivale, concretamente, al concetto di 'segno'.
Dunque, tanto per scendere ai nostri giorni (e non sorprenda l'apparente salto logico) la contestata parata prevista per il 2 giugno 2012 dovrebbe dirsi un simbolo, un segno che, rievocando la nascita della Repubblica, intende celebrarne anche l'unità. La natura di simbolo, elemento convenzionale (dunque non sono 'sacri' i simboli, semmai lo sono quelle cose che essi si prestano a rappresentare), è confermata
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