FONTE ORIGINALE: www.corriere.it di Claudio Del Frate
Un incontro a Berna, un secondo a Roma. Tutti contraddistinti dalla massima riservatezza, tutti con un obiettivo preciso: arrivare a novembre, al più tardi nei primi mesi del 2013, a concludere l'accordo di collaborazione fiscale tra Italia e Svizzera che consentirà di tassare i risparmi depositati sui conti di Lugano e Zurigo e fino a oggi sfuggiti al fisco di casa nostra. La trattativa, a cui ha imposto un cambio di passo il vertice avvenuto la scorsa primavera tra Mario Monti e la presidente elvetica Eveline Wiedmer - Schlumpf nelle ultime settimane ha conosciuto una nuova accelerazione testimoniata non solo dagli incontri informali tra gli «sherpa» di entrambi i paesi ma anche da un dato oggettivo: il 27 e 28 agosto prossimi la commissione esteri del parlamento di Berna discuterà quale mandato consegnare al governo per la trattativa. In pratica fissati i «paletti» negoziabili con l'Italia verrà stilato l'elenco dell