Fisco: discriminatorio punire i capitali dichiarati ma che restano in Svizzera

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di REDAZIONE Il decreto legge sulla voluntary disclosure contiene «aspetti discriminatori» verso chi lascia il suo patrimonio in Svizzera. È quanto ha dichiarato l’avvocato e notaio svizzero Paolo Bernasconi, ex procuratore a Lugano e autore della legge elvetica antiriciclaggio. Già nel suo intervento al Forum italo svizzero che si è chiuso oggi a Berna, Bernasconi aveva sottolineato che la Confederazione Elvetica non può accettare che le sanzioni siano ridotte di un quarto per chi regolarizza i propri capitali lasciandoli in Svizzera e della metà per coloro che trasferiscono i loro fondi in Italia o in un altro Paese dell’Unione europea (Ue). «Il decreto legge pubblicato ieri contiene una novità importante, lo sconto assicurato rispetto alla multa per chi rimpatria. Ma questo sconto c’è per chi rimpatria in Italia o in un paese Ue e significa che si discrimina chi ha patrimoni in Svizzera», spiega Bernasconi. Questo, prosegue, significa che «si offre un premio a chi lascia la Svizzera: è una discriminazione ripetto agli accordi bilaterali…

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