di REDAZIONE
E' una situazione fra il tragicomico e il ridicolo quella emersa a margine di una conferenza stampa tenutasi oggi a Vicenza, laddove l'associazione di imprenditori e professionisti Unionliberi ha presentato il frutto dell'operoso indagare e susseguente sanzionare del fisco italiano, che tra Vicenza e Treviso avrebbe assediato aziende e privati, con almeno 200 cartelle pazze.
L’associazione, che in Veneto conta oltre 9000 iscritti, ha rilevato almeno 200 controlli attivati nel solo mese di novembre, molti dei quali veri e propri casi di follia burocratica, con un minimo comune denominatore: una volta che l’agenzia delle entrate muove una contestazione, per quanto fantasiosa sia, il contribuente è costretto per difendersi a due storture giuridiche, pagare in anticipo il 30% della ipotetica sanzione per potersi rivolgere alla commissione tributaria e avere l’onere della prova della propria innocenza.
"Siamo alla presunzione di colpevolezza, con lo Stato che t
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