IL FUTURO DELL’EURO. CHI PAGHERA’ IL CONTO?

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di PHILIPP BAGUS I problemi della zona euro sono, in ultima analisi, gli investimenti improduttivi. In Grecia in questi giorni continua la lotta su chi finirà per pagare il conto di questi investimenti. Nel corso degli anni 2000 una politica monetaria espansiva ha abbassato artificialmente i tassi di interesse. Gli imprenditori hanno finanziato progetti di investimento che apparivano redditizi solo a causa di quei tassi così bassi ma non erano sostenuti da risparmi reali. Si sono quindi sviluppate bolle immobiliare e di beni di consumo nei paesi periferici. Nel 2007 le bolle cominciarono a scoppiare. I prezzi degli immobili si fermarono o cominciarono addirittura a scendere. I proprietari di case ed i costruttori cominciarono a fare bancarotta per debiti. Le banche che avevano finanziato ed investito in questi cattivi progetti subirono delle perdite. Dopo il crollo della banca d’investimento Lehman Brothers i prestiti interbancari crollarono ed i governi vennero loro in soccorso. Salvarono le banche e, di conseguenza, si fecero carico delle perdite del sistema…

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