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G20, a Johannesburg l’Argentina non firma il documento finale

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di REDAZIONE

La Repubblica Argentina non ha approvato la dichiarazione finale diffusa alla conclusione del vertice dei leader del G20 a Johannesburg. Lo ha reso noto ufficialmente il governo Milei.

  • “La decisione argentina risponde alla rottura delle regole di consenso che regolano il funzionamento del G20, nonché a differenze sostanziali nelle considerazioni geopolitiche contenute nel testo. Per l’Argentina è fondamentale preservare la regola del consenso come fondamento della legittimità delle decisioni adottate nell’ambito del G20.
  • A questo proposito, e dopo diversi giorni di negoziati costruttivi, il nostro Paese si rammarica che si sia deciso di considerare approvata una dichiarazione senza il consenso di tutti i membri del forum, tra cui l’Argentina.
  • Questa decisione omette una norma centrale del G20, un’organizzazione il cui mandato principale è il coordinamento globale di azioni e politiche volte alla stabilità finanziaria e alla crescita economica, sempre sulla base del consenso.
  • Inoltre, per quanto riguarda il conflitto in Medio Oriente, l’Argentina si discosta dall’approccio parziale riflesso nel documento, che omette il contesto regionale e le cause strutturali sottostanti al conflitto, elementi essenziali per il progresso di un processo di pace autentico, sostenibile ed equilibrato”.

In sintesi, Il governo argentino dice no per due ragioni: In primis, la scelta di procedere senza unanimità contraddice, secondo il governo, la natura stessa del G20, organismo incaricato del coordinamento globale sulla stabilità finanziaria e sulla crescita economica, basato proprio su decisioni condivise. Dopodiché, il testo dedicato al Medio Oriente viene giudicato parziale e incompleto perché non includerebbe il contesto regionale né le cause strutturali del conflitto, elementi che Buenos Aires considera imprescindibili per un processo di pace “genuino, sostenibile ed equilibrato”.

SINTESI DEI CONTENUTI DELLA DICHIARAZIONE JOHANNESBURG 2025

1. Contesto e tema centrale
2. Debito e sostenibilità finanziaria
  • Uno dei punti centrali riguarda i paesi più vulnerabili che sono afflitti da alti livelli di debito. La dichiarazione impegna il G20 a supportare misure che migliorino la sostenibilità del debito per i paesi a basso e medio reddito. g20.utoronto.ca

  • Si sottolinea la necessità di perfezionare il “G20 Common Framework” per il trattamento del debito in modo prevedibile, ordinato e coordinato. g20.utoronto.ca

  • Maggiore trasparenza nel debito pubblico è un altro obiettivo: il G20 chiede che si rafforzino i meccanismi di monitoraggio e di informazione per creditori ufficiali e privati. g20.utoronto.ca

3. Transizione energetica e clima
  • I leader ribadiscono l’urgenza di mobilitare risorse finanziarie su larga scala per la transizione energetica giusta, con particolare attenzione ai paesi in via di sviluppo. g20.utoronto.ca+1

  • Si chiede un rafforzamento del finanziamento climatico multilaterale, con un aumento del ruolo delle banche di sviluppo e del capitale privato. DIRCO

  • Il documento invita ad accelerare cooperazioni tecnologiche e di investimento per l’energia pulita, anche con la partecipazione del settore privato. Al Jazeera

4. Resilienza ai disastri naturali
  • Il G20 riconosce che le catastrofi naturali (calore estremo, alluvioni, siccità) mettono a rischio lo sviluppo sostenibile, in particolare nei paesi più vulnerabili. g20.utoronto.ca

  • Propone un rafforzamento dei sistemi di allerta precoce e un ulteriore orientamento di politiche macroeconomiche verso la prevenzione dei rischi climatici. DIRCO

  • Si sollecita un finanziamento innovativo e sostenibile per mitigare e adattarsi ai disastri: partenariati pubblico-privati, strumenti di raccolta fondi anticipati. DIRCO

5. Governance globale e uguaglianza
  • La dichiarazione riafferma l’impegno per un ordine mondiale più inclusivo, chiedendo una riforma delle istituzioni internazionali (come la Banca Mondiale, l’FMI) per dare maggiore voce ai paesi del “Sud globale”. Wikipedia

  • Si ribadiscono i principi del multilateralismo e del rispetto del diritto internazionale come base per affrontare insieme le sfide globali. g20.utoronto.ca

  • I leader sostengono un aumento degli investimenti nelle materie prime critiche (minerali essenziali), specialmente nei paesi in sviluppo, per promuovere una industrializzazione sostenibile “di valore” e non solo di estrazione. IOL

6. Pace e conflitti internazionali
  • Nel comunicato si chiede una “pace giusta, comprensiva e duratura” per diverse aree di conflitto mondiale, incluse l’Ucraina, il Sudan, la Repubblica Democratica del Congo e i territori palestinesi. Al Jazeera+1

  • Il G20 vede la cooperazione internazionale come fondamentale anche per il mantenimento della stabilità globale, considerando che conflitti prolungati minano lo sviluppo e l’equità. Al Jazeera

7. Impegno per l’Africa e il Sud Globale
  • L’Africa, ospite del vertice, è al centro dell’agenda: la dichiarazione enfatizza la necessità di dare spazio alle priorità dei paesi più poveri, con politiche che promuovano sviluppo sostenibile, investimenti verdi e riduzione del debito. TimesLIVE+1

  • Si promette di mobilitare capitale per progetti di resilienza e infrastrutture nei paesi vulnerabili, facendo leva su finanziamenti multilaterali, tecnologia e partenariati pubblico-privati. DIRCO

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