di REDAZIONE
Stefano Galli ha pagato 196.600 euroCorrado Paroli per una consulenza sulla “attività legislativa” in Regione Lombardia. Il consulente però non è esattamente un esperto, ma il genero, scrive il Corriere della Sera. Essere “genero di” non sempre è sinonimo di incompetenza ben retribuita, per carità. Ma il dubbio sorge quando il consulente ben pagato con soldi pubblici per “valutazione dell’attività legislativa attinente i rapporti tra Regione ed enti locali” oltre ad essere genero è unoperaio ed ha la terza media.
Il dubbio si fa insistente poi se quel genero è sposato con la figlia di Galli, a cui i cittadini hanno pagato un matrimonio da ben 6mila euro. Solo uno sbaglio, affermava Galli mostrando i bilanci della Lega Nord finiti nel mirino degli inquirenti nell’ambito dell’indagine sui rimborsi spesa contestati ai consiglieri della Regione Lombardia. Uno sbaglio che insieme ad altri gli è costato un’accusa per peculato, nonos
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