di STEFANO MAGNI
Chi non paga la tassa per la Chiesa viene (quasi) scomunicato. Succede in Germania, lo stesso Paese in cui, sei secoli fa, Martin Lutero cavalcò la protesta contro le “indulgenze” per lanciare la sua Riforma protestante. Ma l’indulgenza si basava, almeno, sull’incentivo spirituale: se doni soldi alla Chiesa, vieni ricompensato col perdono. In questo caso, invece, la tassa si basa su una minaccia, sempre spirituale: se non paghi la Chiesa, vieni, di fatto, scomunicato. Cioè: perdi il diritto alla Comunione, all’impiego nelle istituzioni ecclesiastiche, negli ospedali e nelle scuole cattoliche, non potrai più far da padrino o da madrina a un battesimo e il tuo parroco potrà anche rifiutare la tua sepoltura in terreno consacrato se non dimostrerai di esserti pentito. Lo stabilisce un decreto emesso dalla Conferenza Episcopale tedesca. Allarmati dall’emorragia di cattolici negli ultimi anni, i vescovi della Germania, dove il 30% della popolazione è catt
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