di LEONARDO FACCO Ieri, diversi media (tra cui il nostro) han messo in evidenza una notizia a proposito di prelievo forzoso: “In caso di bancarotta i Paesi europei devono prendere in considerazione l’imposizione di un prelievo una tantum sui capitali nazionali piuttosto che chiedere aiuti all’estero”. La proposta è della Bundesbank, che lo ha messo nero su bianco nell’ultimo bollettino mensile. Secondo la Banca centrale tedesca, insomma, la quale nel corso della crisi del debito ha più volte sostenuto la linea dura contro l’acquisto di titoli di Stato da parte della Bce, non deriverebbero ‘rischi significativi’ da una patrimoniale sui cittadini, che anzi difenderebbe il principio della responsabilità nazionale e permetterebbe la gestione più ordinata di eventuali casi di insolvenza. Il coinvolgimento dei contribuenti con un prelievo straordinari”. Ora, su questo giornale non ci siamo mai stancati di scrivere alcune cose, a differenza di chi si accorge solo ora dello stato comatoso in cui versano alcuni paesi e le loro banche. Abbiamo avvertito che: 1- Non vi è alcuna inversione di tendenza, o ripresa che dir si…















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