Governo: la bomba “sofferenze bancarie” ha imposto Saccomanni

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di CHRIS WILTON Al netto del drammatico avvenimento di sangue occorso ieri mattina a Roma, oggi il governo guidato da Enrico Letta affronterà la prima prova reale, ovvero il voto di fiducia della Camera. Auguri, anche perché ne avrà bisogno. E penso che, al netto di quanto state per leggere, capirete con maggiore chiarezza il perché della scelta di Fabrizio Saccomanni, uomo di Bankitalia e legato a Mario Draghi, per il ministero dell’Economia e delle Finanze. Le banche italiane, infatti, scontano un problema ulteriore, nell’ultimo periodo, oltre alla sottocapitalizzazione e all’indigestione di titoli di Stato che hanno in pancia: le sofferenze, quelle che in gergo tecnico vengono chiamate non performing loans (NPLs), fino ad ora un problema eminentemente spagnolo. In Spagna, infatti, questo problema è al centro della crisi fin dal 2007-2008, quando le NPLs cominciarono a salire esponenzialmente per il crollo del mercato immobiliare, immediatamente riverberatosi sui mutui facili concessi dagli istituti nell’era della bolla di Zapatero. Con l’aggravarsi della crisi e la crescita…

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