di REDAZIONE
"In Italia ormai la democrazia e' in svendita, bisogna vietare ai politici di gestire affari". Lo afferma il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso in una intervista a 'Repubblica'. "La criminalita' e' infiltratata ovunque. Commerciare voti a 5O euro come in Lombardia offende la liberta' dei cittadini", dice Grasso. Spiega il procuratore antimafia che "oggi non c'e' piu' distinzione tra nord e sud, tutta Italia e' diventata questione di infiltrazioni nell'economia, nella politica e nella pubblica amministrazione. Oggi c'e' un'altra distinzione: l'Italia dei tartassati e l'Italia di quelli che vengono chiamati furbi, ma vanno chiamati come dice Monti e cioe' corrotti, corruttori, evasori". Grasso suggerisce anche una 'cura': "farei una norma molto semplice: chi e' in politica non puo' entrare in affari di qualsiasi genere. Bisognerebbe creare una anagrafe, accessible a tutti, per i politici e per i pubblici funzionari, per gli amministratori. Chiunque potrebbe con
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