LE MISURE IMPOSTE ALLA GRECIA NON SERVONO A NULLA

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di CLAUDIO PREVOSTI Le misure di austerità imposte dall’Unione Europea, dalla Banca Centrale Europea e dal Fondo Monetario Internazionale alla Grecia «non hanno più alcun senso». Il problema di Atene non è il costo del lavoro, bensì «il collasso economico dovuto al collasso della domanda». Il Paese «non ha alcuna speranza di ritornare ad essere solvente se le attuali politiche vengono mantenute». Pertanto, «la sola ragionevole soluzione» sarebbe quella di «cancellare la maggior parte del debito pubblico greco» e «aiutare la Grecia a ricostruire la propria economia, attirando imprese e posti di lavoro». A sostenerlo, mentre i mercati attendono un accordo oggi a Bruxelles sugli aiuti che dovrebbero consentire alla Grecia di evitare (per ora) il default, aiuti condizionati con ogni probabilità ad ulteriori misure di austerity, è Patrick Artus di Natixis Research, in un report dedicato alla questione greca. Artus, economista molto influente in Francia, oltre ad essere il direttore Ricerche e Studi di Natixis, insegna all’Ecole Polytechnique e alla Sorbona di Parigi. Membro…

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