Hollande invia le truppe in Centro Africa: missione ad alto rischio

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di SALVATORE ANTONACI Travolto da un’ondata di contestazione in patria, il primo cittadino francese François Hollande si troverà a gestire, nei prossimi mesi, una difficile missione di pacificazione in uno degli stati che un tempo costituivano l’immenso impero coloniale transalpino in Africa. Ha preso, infatti, il via, tra i consueti clamori mediatici, l’operazione “Sangaris” destinata a durare, a parere degli esperti, almeno cinque anni. Obiettivo: riportare la calma nella Repubblica Centroafricana paese a rischio di implosione causa il dilagare delle tensioni interconfessionali tra cristiani e mussulmani. Sono almeno 150 le vittime di violentissimi scontri che hanno visto per protagoniste le fazioni contrapposte. La situazione, da sempre estremamente instabile(si contano a decine i colpi di stato dalla proclamazione dell’indipendenza avvenuta nel 1960), si è ulteriormente aggravata a partire dal marzo di quest’anno allorquando il regime del presidente Bozizé è stato rovesciato per l’appunto dall’ennesimo golpe. A condurre l’insurrezione una coalizione di gruppi armati del nord autodenominatasi Séléka (alleanza) e che professa un islamismo rigoroso. Conquistato il…

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