LA “RICCHEZZA INDECENTE” CHE INFASTIDISCE IL FRANCESE HOLLANDE

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di MATTEO CORSINI “Ho visto che la media delle entrate dei top manager e degli imprenditori alla guida delle società del Cac40 sono mediamente di due milioni di euro all’anno… Apprezzo il talento, il lavoro, il merito. Ma non sopporto la ricchezza indecente, a livelli che non hanno più alcun rapporto con la bravura, l’intelligenza, l’impegno. Il mio è un segnale, un messaggio di coesione sociale. Credo ci sia del patriottismo nell’accettare di pagare una tassa supplementare per aiutare il Paese a risanarsi e a riprendersi.” (F. Hollande) Questo ha dichiarato Francois Hollande, candidato socialista alle prossime elezioni presidenziali francesi, a sostegno della sua proposta di introdurre un’aliquota del 75 per cento per l’imposta sui redditi superiori a un milione di euro. Si tratta di dichiarazioni che potrebbe aver fatto uno dei tanti politici sinistrorsi italiani, il che potrebbe indurre qualcuno a concludere: mal comune, mezzo gaudio. Al contrario, io credo che sia sempre deprimente leggere cose del genere. Secondo Hollande, i top manager e gli imprenditori…

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