HONG KONG NON È MACAU, DOVE LA LIBERTÀ NON È PER TUTTI

di PAOLO BERNARDINI La libertà è un salto nel vuoto. O, spesso, è avvertita come tale. E dunque non è una cosa per tutti. Ricordo la mia ultima visita a Macau, a proposito di salti. Mi rivolgo ad una bellissima poliziotta alta e bionda – strano in una terra popolata quasi solo da cinesi – per sapere l’indirizzo della Macau Tower, ma la signora non sa dove sia; non è neppure, peraltro, una poliziotta, bensì una prostituta russa vestita così perché pare così piaccia ai clienti locali. Sono appena sbarcato da un viaggio a bordo di un aliscafo soffocante, senza vedere mai il mare per oltre un’ora di passaggio da Hong Kong, inchiodato al piccolo sedile da una ultra-obbligatoria cintura di sicurezza. Giungo dunque con i miei mezzi primitivi – odio gps et similia – alla Macau Tower, luogo di culto per gli appassionati, per l’appunto, dei salti. E’ il più alto bungee jumping del mondo. Il secondo è dietro casa, in Val Verzasca. Ma…

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