di FABRIZIO DAL COL
Draghi e Monti parlano di futuro e di ripresa economica, ma lo fanno facendo esclusivamente riferimento ai mercati finanziari e senza curarsi di quello che è invece il riferimento principe ovvero quello strettamente legato all’economia produttiva reale, unico vero volano per una crescita stabile. Almeno si mettessero d’accordo prima di rilasciare dichiarazioni in contrasto tra di loro: niente da fare, è più forte di loro il dimostrare che uno né sa più dell’altro, e mentre Draghi conferma una ripresa per la fine del 2013, Monti, rivolgendosi ai giovani, fa invece intendere di essere solo speranzoso che tale crescita possa verificarsi nel corso del 2013.
Intanto, l’unica novità certa che emerge dalle continue dichiarazioni dei due tecnici è quella che dal punto di vista nazionale, ogni Stato membro d’Europa dovrà fare la sua parte sul lato delle riforme strutturali. Infatti Il numero uno della BCE se da un lato afferma che il risaname
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