di GIORGIO CALABRESI
La Ue sta avviandosi verso una resa dei conti. Il dibattito 'austerita' contro crescita' e' diventato ''ideologico'', lamentava ieri il ministro finlandese degli affari europei, e non a caso gli schieramenti in Europa a favore dell'uno o dell'altro concetto rappresentano due modi molto diversi di vedere lo sviluppo dei Paesi e dell'Eurozona. La battaglia ideologica, finora vinta dal fronte dell'austerita', sta pero' arrivando ad un punto di svolta grazie soprattutto alle istituzioni europee, Commissione in testa, che hanno cambiato bandiera modificando gli equilibri a favore della crescita.
Solo qualche mese fa il presidente Van Rompuy diceva che austerita' e crescita sono ''sfumature di grigio'', ovvero possono coesistere e non occorre che l'una prevalga sull'altra. Ma questo punto di vista non ha fatto altro che dare l'alibi a chi guida davvero la Ue, cioe' alla Germania, di non cedere nemmeno per un attimo alla richiesta di maggiore attenzione alla crescit
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