Il “separatismo” può diventare a breve un progetto europeo

Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!

di FABRIZIO DAL COL Per ragioni di salute  sono stato impossibilitato a seguire il dibattito sul separatismo lanciato dal direttore Gianluca Marchi. Tuttavia, data l’importanza di tale argomento, sul quale anch’io  intendo  esprimere più avanti la mia personale opinione, sono compiaciuto per come il direttore sia riuscito, attraverso il suo editoriale, a dare quella spinta necessaria a riconsegnarci non una nuova idea, ma addirittura un progetto dal forte valore politico. Un progetto, quello del separatismo, che sarà però impossibile trovi nell’immediato  il  consenso dell’ Europa. Infatti, sappiamo che i trattati fin qui sottoscritti dagli Stati con l’Unione Europea sono tutti tesi alle rinunce delle singole sovranità popolari di ogni Stato, e dato che fino a ieri il separatismo veniva volutamente e sistematicamente trascurato da tutti gli intellettuali, i politici o politologhi, i giornalisti, in quanto dallo stesso nessuno ne vedeva vantaggi professionali da trarne, oggi potrebbe invece mutare sembianza e trasformarsi  in una realtà necessaria. Insomma, data ormai per certa in tutta Europa la maggioranza…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!
Rubriche Palazzi & Potere