di FABRIZIO DAL COL
Dovevano approvare la legge elettorale entro il mese di settembre e invece, pur di salvare i propri partiti dalla sparizione, sono ancora lì ad ingegnarsi di studiarne una che possa ancora inchiappettare gli elettori. E mentre il weekend favorisce le intese tra i partiti , dal Quirinale parte un comunicato: "A proposito di certe indiscrezioni di stampa, negli ambienti del Quirinale non si coglie il senso del parlare a vuoto di elezioni anticipate non essendone presentate le condizioni e non emergendo motivazioni plausibili". In sostanza il comunicato ricorda agli interessati che la decisione sulla ipotesi di voto anticipato è di competenza esclusiva del Quirinale. Ma cosa starebbero tramando i partiti? La risposta in se è abbastanza facile: studiano il modo di non favorire gli avversari politici, inventandosi una “ conventio ad excludendum”. E’ il solito refrain, ogni qualvolta che si presenta la scadenza elettorale per le elezioni poli
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