INDIPENDENTISTI A PROCESSO A ROVIGO, MISURE DI SICUREZZA IN STILE G8

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di FRANCO CAGLIANI

Per chi si fosse dimenticato, gli indipendentisti veneti che erano a processo in quel di Brescia, sabato 16 giugno, si presenteranno presso il Tribunale di Rovigo. E la città ha deciso di blindarsi, manco si trattasse di esponenti della falange separatista basca o di qualche cellula terroristica.

Riporta la stampa: «Una “zona rossa” attorno al Tribunale, nella quale sarà attuato, dalle 7 alle 20 di sabato 16 giugno, così come di sabato 30, un severissimo divieto di sosta, esteso persino alle bici. Inversioni e raddoppi dei sensi di marcia, con una serie di misure di sicurezza, in Tribunale, che secondo indiscrezioni comprende anche l’udienza a porte chiuse.

Sono alcune delle misure disposte nel corso del tavolo tecnico convocato in questura in occasione del processo ai cosiddetti “venetisti”, vale a dire le 49 persone a processo perché, secondo l’accusa, sarebbero a vario titolo componenti dell’associazione per l’accusa eversiva nota come la “Alleanza”, che avrebbe perseguito l’indipendenza di Lombardia e Veneto Orientale, disposti anche ad adottare metodi violenti.

Di seguito le disposizioni di sicurezza adottate: divieto di sosta con rimozione coatta dalle 0 alle 20 di sabato 16 e sabato 30 giugno, con divieto di circolazione esteso anche ai velocipedi dalle 7 alle 20 in via Mazzini e via Verdi. Inversione del senso di marcia di via Mure San Giuseppe, sempre dalle 7 alle 20. Doppio senso di marcia, infine, sempre dalle 7 alle 20, in via Ricchieri e via Verdi».

“Qualcuno ha perso la testa ha scritto sul suo profilo Facebook Lucio Chiavegato, uno degli indipendentisti alla sbarra – Nemmeno con un G8 si vedono queste assurde misure di sicurezza. Abbiamo fatto tante udienze a Brescia e mai c’è stato un incidente. Mi piacerebbe sapere chi ha imposto queste disposizioni”.

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