di LEONARDO FACCO
Ha scritto Guglielmo Piombini:
"Una società libera può esistere solo quando la maggior parte delle persone sono convinte che la libertà individuale è un bene inestimabile, che la proprietà privata è sacra e inviolabile, che ognuno è responsabile delle proprie azioni e del proprio destino, che vivere alle spalle degli altri o della società è umiliante e disonorevole. In ultima analisi, le leggi o le costituzioni scritte di un paese valgono poco o nulla. Ciò che contano sono i principi vissuti dalle persone nella loro vita quotidiana, trasmessi come esempi alle nuove generazioni, rinforzati dalla pratica costante, protetti dallo stigma sociale per i trasgressori. Non sono dunque sufficienti, per risolvere i problemi legati all’invasione di popolazioni aliene, delle riforme economiche e delle politiche strutturali che trascurino gli aspetti culturali. Se anche venisse abolito completamente il welfare-state, l’afflusso incontenibile di persone prove