di ALTRE FONTI “Sono venuta in Italia perché è il paese dell’Europa occidentale dove è più facile lavorare senza contratto o affittare una casa senza documenti. Una volta ottenuto il visto Schengen di tre mesi, sarei potuta andare in Francia o in Germania, dove si guadagna di più, ma qui è più facile rimanere quando scade il permesso. Ogni tanto c’è una sanatoria per gli immigrati e non è poi così difficile rientrarci. Anche il Vaticano e la Chiesa cattolica hanno il loro peso. Appena arrivata a Roma, sono andata a registrarmi alla Caritas e mi hanno rilasciato un documento con cui, anni dopo, sono riuscita a dimostrare da quanto tempo mi trovavo in Italia ed ottenere così un permesso di soggiorno”. La storia di Stefania, una donna moldava di 46 anni che si guadagna da vivere a Roma come badante, è paradigmatica della realtà di buona parte dei 5 milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia, sia regolari che irregolari. Secondo l’ultimo…















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