di STEFANO MAGNI
Con la caduta del governo Monti, l’Italia entra in campagna elettorale. Ma, ci possiamo scommettere, non si parlerà di Italia, tantomeno si parlerà di Veneto, o di Nord in generale (e nemmeno di Sud, per par condicio), ma solo ed esclusivamente di Europa. Ormai si è imposta l’idea che tutte le decisioni di politica fiscale e di bilancio (il 90% della politica interna) debbano essere prese in relazione a Bruxelles. C’è chi ha impostato tutto il suo discorso politico sul voler fare bella figura di fronte ai “maestri” d’Europa. E stiamo parlando di Mario Monti, dei centristi che ancora lo sostengono e della sinistra parlamentare che si sta preparando a vincere le prossime elezioni. Sarà strano, ma nonostante l’Europa “ci rispetti”, la crisi economica italiana sta iniziando a mordere veramente tutti. E i conti, con il debito pubblico proiettato ben oltre il 120% del Pil, non sono affatto migliori rispetto all’era Berlusconi, quando, invece, l
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