di REDAZIONE
Un anno e mezzo fa, Vit Jedlicka, cittadino ceco già leader di un partito euroscettico, decise di proclamare la nascita di un Paese, il terzo più piccolo stato al mondo, 7 chilometri quadrati sul Danubio, dopo Vaticano e Principato di Monaco: Liberland.
Con al suo attivo oltre 60 uffici di rappresentanza in tutto il mondo, oltre 400mila richieste di cittadinanza e potenziali investitori (attratti anche dall'idea di tasse solo "volontarie") il presidente di Liberland è pronto a fare il salto.
Una terra attualmente spopolata e desolata, ma che per il 'presidente' Jedlicka sarà un «Paese fondato sulle persone» e sulle libertà, ha dichiarato in un'intervista ad askanews. «Prima di coltivare l'idea di creare una società ultraliberale, ho operato in politica in Europa. Come leader del Partito dei cittadini liberi, ho visto con i miei occhi come i governi abusano del potere a danno della società e ho provato a cambiarlo» ha sottolineato.
«La maggior parte
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