di REDAZIONE
"Mi hanno definito la prima ministra di colore. Ma io non sono di colore, sono nera e lo dico con fierezza''. Si presenta cosi', con la dolcezza di un sorriso e la determinazione di chi e' sempre stato in prima linea ''a dar voce ai senza voce'', Cecile Kyenge, ministro - anzi ministra come dice lei - dell'Integrazione. Una presentazione, alla sua prima conferenza stampa, che raccoglie un monito preciso "bisogna imparare a usare le parole in modo corretto", perche' il cambiamento "comincia anche da qui". E le sue di parole sono chiare: "Sono italo-congolese, appartengo a due paesi e a due culture entrambe dentro di me. Non posso definirmi completamente italiana ne' completamente congolese, ma e' proprio questa l'importanza della diversita'". Diversita', appunto. Una delle sue parole chiave: "diversita' come ricchezza e occasione di arricchimento per l'altro". E' da qui che bisogna partire per "un cambiamento " perche' "l'Italia - sostiene - non e' un paese razzista, ma
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