LA BUROCRAZIA? NIENT’ALTRO CHE UNA RIEDIZIONE DELL’ASSOLUTISMO

di TOMAS ARIAS CASTILLOS Come noi liberali ben sappiamo, il consolidamento e l’espansione del potere delle burocrazie è un classico storico, molto diffusa e popolare tra gli intellettuali: la Pubblica Amministrazione – la burocrazia di un paese – deve esistere e prevalere perché, soprattutto dopo la Rivoluzione Industriale, viviamo in realtà complesse che richiedono il controllo della società da parte del settore pubblico. Il punto focale di questa storia di giustificazioni è che il settore pubblico deve avere un reale potere politico e poteri che superano le capacità degli individui. In altre parole, il settore pubblico dovrebbe avere prerogative che, come ci dicono i difensori di questa idea, dovrebbero essere esercitate nel rispetto della legge. Così, è comune vedere definizioni di ciò che oggi conosciamo come Diritto Amministrativo (il tentativo di spiegare e giustificare il potere della burocrazia), come “quel punto di mezzo tra le prerogative della Pubblica Amministrazione e i diritti degli individui”. Come abbiamo già detto, secondo questo resoconto, il potere della burocrazia…

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