di CHRIS WILTON Ora, che la Cina sia un produttore e un esportatore sleale e che distorce il mercato, il cosiddetto dumping, è cosa nota. Al netto di questo, però, mi sorge un forte dubbio: in casa Ue non sarà forse in atto una sorta di intelligenza con il nemico? Mi spiego meglio: martedì, con una mossa senza precedenti nella sua guerra commerciale con Pechino, Bruxelles ha deciso l’imposizione di dazi doganali sui pannelli solari cinesi. E non roba da poco o l’ennesima minaccia: da oggi si partirà con un 11%, destinato a salire a 47,6% in agosto. Insomma, una dichiarazione di guerra in piena regola, tanto più che dall’Ue si sono affrettati a fare sapere che un accordo sul tema con la Cina è molto distante. Bene, la reazione di Pechino non si è fatta attendere ma, stranamente, non è andata nella direzione del più forte, ovvero dazi sugli export del nucleo forte dell’Unione (vedi i macchinari industriali made in Germany) ma contro Paesi…















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