LA CONDANNA DEL PROFITTO È LA VIA MAESTRA VERSO LA POVERTÀ

di JAVIER MILEI 1-Il dibattito sul profitto Agli occhi di chi paradossalmente si considera “progressista” e secondo chi abbraccia le idee della sinistra, il principale difetto del capitalismo è l’iniqua distribuzione del reddito e della ricchezza. In questo senso, l’obiettivo ultimo delle sue proposte politiche è quello di raggiungere l’uguaglianza, dove i metodi per ottenere l’espropriazione totale dei mezzi di produzione differiscono solo per la velocità. Così, mentre i “progressisti” propugnano (consapevolmente o meno) progressi graduali sui diritti di proprietà fino a svuotarli di contenuti, i militanti della sinistra più radicalizzata propongono il percorso rivoluzionario per distruggere il modo di produzione capitalista. E all’interno di questa “logica”, il profitto aziendale viene rifiutato perché considerato immeritato, in quanto rappresenta un profitto ingiustamente sottratto ai lavoratori o ai consumatori o ad entrambi. Questo è ciò che sta alla base del “diritto al prodotto completo del lavoro” e della teoria dello sfruttamento di Rodbertus e Marx. Tuttavia, nonostante il fatto che questa dottrina sia stata confutata in toto…

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