La crisi dell’Occidente: per qualcuno è già troppo tardi?

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di RAMIRO CASTIÑEIRA

La cultura woke è stata il cavallo di Troia della sinistra per distruggere l’Occidente. La sua nuova maschera dopo la caduta del Muro. L’obiettivo era, ed è tuttora, distruggere la cultura occidentale, i suoi valori, la sua democrazia e, insieme, la sua economia: il capitalismo. Per imporre una nuova cultura, nuovi valori e una nuova economia. Uccidere l’Occidente dall’interno.

Cercano di distruggere il senso comune, al punto che non sanno più distinguere un uomo da una donna, un’operazione chirurgica da una mutilazione. Milioni di adulti si sono espressi come idioti usando la lettera «E», pensando che questo significasse essere «inclusivi». 

Combattono battaglie che non esistono. In Occidente le libertà individuali sono garantite dalla Costituzione e pienamente esercitabili grazie alla democrazia. Vogliono soltanto impadronirsi dello Stato per concedersi privilegi, con tutto il cinismo necessario a garantirsi che siano finanziati proprio da coloro che hanno cancellato e messo a tacere.

In Europa hanno provocato danni enormi. Fino a poco tempo fa, l’ipocrisia del politicamente corretto era la maschera indossata da molti per evitare di essere cancellati dai woke. Ancora oggi, molti hanno paura di parlare e di vedere le proprie opinioni messe al bando. Fino a pochissimo tempo fa, tutti i grandi marchi simbolo dell’Occidente, insieme ai social network, contribuivano a indottrinare la popolazione: denigrare i valori occidentali, venerare e idolatrare nuovi valori pagani.

L’agenda verde ha provocato un collasso energetico; l’immigrazione incontrollata è incompatibile con lo Stato sociale. Milton Friedman lo aveva già avvertito mille volte, decenni fa. L’immigrazione incontrollata, combinata con lo Stato sociale, ha generato un’esplosione della spesa pubblica e porterà presto a una crisi del debito e dell’inflazione.

  • L’Europa oggi sta pagando il conto di Merkel.
  • Gli Stati Uniti stanno pagando quello di Biden.
  • Il Sud America sta pagando quello del socialismo del XXI secolo.
  • L’Argentina sta pagando quello del peronismo.

Tutti stanno pagando il conto della cultura woke. La nuova maschera della sinistra. I Paesi che hanno reagito più rapidamente, evitando il collasso, sono stati gli Stati Uniti, l’Argentina, l’Italia* e Israele. Un solo Paese non è mai caduto, nemmeno per un giorno, nella trappola woke: la Polonia. Soltanto adesso, forse, il resto del mondo sta reagendo. Per molti, però, è già troppo tardi per evitare le cicatrici lasciate dai woke al potere. Brasile, Francia, Spagna e Inghilterra sembrano accorgersene soltanto ora.

L’Occidente si svegli, o sarà troppo tardi.

*P.S. Personalmente, in merito al governo Meloni, credo che l’autore (come moltissimi argentini perbene) sia assolutamente fuorviato da informazioni che non corrispondono alla realtà dei fatti. (Elleffe)

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