di MARIETTO CERNEAZ
L’intelligenza artificiale trasformerà il mondo. Su questo, ormai, quasi nessuno nutre dubbi. Ma il punto centrale affrontato dall’editoriale pubblicato da Lombard Odier è un altro — e molto più scomodo: una rivoluzione tecnologica inevitabile non garantisce automaticamente enormi rendimenti finanziari per gli investitori.
Odier sviluppa una riflessione storica ed economica che mette in guardia dall’entusiasmo incontrollato verso l’IA, mostrando come, nel passato, molte delle innovazioni più rivoluzionarie abbiano effettivamente cambiato il mondo, senza però arricchire necessariamente chi aveva investito nelle aziende protagoniste della prima fase.
La lezione della storia: innovazione e rendimenti non coincidono
Uno dei punti centrali dell’analisi è che i mercati finanziari tendono a sovrastimare i profitti immediati derivanti dalle grandi rivoluzioni tecnologiche. È già accaduto:
con le ferrovie nel XIX secolo,
con l’elettricità