di MICHELE CORTI
Il Trentino è riuscito – grazie ai vantaggi dell'autonomia speciale - a costruirsi l'immagine di amministrazione efficiente e di una particolare attenzione all'ambiente. La gioca spregiudicatamente sul piano turistico e del marketing territoriale utilizzando il logo della farfalla che richiama (vagamente) i contorni del territorio della provincia autonoma. Ma in questo scorcio di 2012 è emersa (anche fuori del Trentino) un'immagine diversa: una farfalla avvelenata. Alla vigilia di Natale è uscito un libro che avrà fatto andare un po' di traverso il panettone al presidentissimo Lorenzo Dellai (nella foto) e all'establishment. Si tratta di un libro-inchiesta scritto dai giornalisti Andrea Tomasi e Jacopo Valenti che, circa un anno e mezzo fa, decisero di rinvangare alcune brutte vicende del Trentino felix esaminando le "carte" giudiziarie di alcuni scandali ambientali (La farfalla avvelenata. Il Trentino che non ti aspetti, Città del sole, dicembre 20
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