LA LEGA MORALISTA COME UN PD QUALSIASI: A SPEZIA VIETATO VENDERE ALCOLICI

de IL POLENTONE

Quando dici Lega dici danno! Ormai, trovare qualche afflato di liberismo in un partito composto da statal-nazionalisti è difficile tanto quanto trovare una persona di buon senso nel Pd.

La Lega fascio-proibizionista colpisce ogniddove va al governo. L’ultima arriva da La Spezia, ma sembra di essere in una Bologna qualsiasi, dove a governare è un piddino. In sintesi, come nella capitale delle Coop rosse, a Spezia quei fenomeni da circo leghisti hanno approvato un’ordinanza permanente che vieta di prendere da bere da asporto dopo le 21. Ovviamente, i commercianti non sono felici, ma da bravi pecoroni chinano la testa.

La motivazione addotta dall’assessore, Gianmarco Medusei, è quella di ridare decoro urbano al centro storico, come se vietando di “bere” si abbellissero e rendessero vivibili i quartieri di una città. Ora, pensare che un leghista possa fare il moralista, che ne abbia le caratteristiche insomma, è come aspettarsi che Dracula faccia del bene se messo a capo dell’Avis.

In un paese senza futuro, dove pagliacci da strapazzo si ergono a censori dei costumi altrui, senza guardare alle porcherie continue in casa propria, mi porta alla mente una frase di Giovanni Birindelli, che recita così: “La caratteristica intellettuale del socialismo è la stupidità. Quella psicologica è l’invidia. Quella etica è l’aggressione. Quella economica è la miseria”.

Alla Lega queste quattro caratteristiche non mancano proprio.

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