LA LEGGE DI STABILITA’ E’ UN FURTO. SALVINI: RIVOLTA FISCALE IN VENETO E LOMBARDIA. SARA’ VERO?

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di GIANMARCO LUCCHI

Conferenza stampa della Lega Nord sulla Legge di stabilità“La Legge di Stabilita’ del governo Renzi e’ un furto”, afferma ad Affaritaliani.it il segretario della Lega Nord Matteo Salvini. “Hanno votato quello che non sapevano. Nemmeno quelli della maggioranza sapevano quello che stavano votando. Io me la sto leggendo e ce n’e’ di ogni. Sul Gpl, sul metano, sul pellet… Poi ci sono 180 milioni di euro per l’accoglienza agli immigrati, 100 milioni per Roma Capitale. Niente per i terremotati dell’Emilia e gli alluvionati che da domani devono pagare le tasse. E poi – attacca il leader del Carroccio – sotto il nome clausola di salvaguardia, che e’ la fregatura maggiore, nel 2015 aumentera’ la benzina e aumentera’ l’Iva su tutti i prodotti. E’ un furto”. Salvini aggiunge: “Se fosse una manovra elettorale dovrebbe dare dei soldi e non toglierli. Renzi e’ al servizio di Bruxelles che vuole che l’Italia fallisca. E ci sta riuscendo molto bene. Renzi e’ solo uno strumento, non e’ neanche tutta colpa sua, e’ semplicemente il passacarte di scelte di altri”. E sui tagli alle Regioni? “Abbiamo voluto aspettare fino all’ultimo ma i tagli alle Regioni ci sono tutti. E ovviamente non ci sono i costi standard, abbiamo provato a fidarci fino all’ultimo delle loro promesse. Ma non c’e’ niente”.

Quindi che cosa faranno le due Regioni dove governa la Lega? “Domani ci sentiamo con Maroni e con Zaia perche’ qua ci sono a rischio gli autobus, gli ospedali, le scuole… sicuramente non staremo a guardare e non morire stando zitti. Solo alla Regione Lombardia tolgono un miliardo di euro, come si fa?” E’ possibile che ci sia una disobbedienza fiscale di Lombardia e Veneto? “Non e’ possibile, e’ inevitabile che cio’ accada. Non e’ una scelta perche’ qua non c’e’ altra via”, afferma Salvini. “Nella Legge di Stabilita’ c’e’ anche una fregatura per le partite Iva perche’ hanno abbassato il regime dei minimi e quindi e’ una fregatura per centinaia di migliaia di persone. Non e’ che Lombardia e Veneto potranno decidere di… dovranno semplicemente farlo”. Ma tecnicamente come funzionera’ questa disobbedienza fiscale? “Non anticipiamo nulla perche’ altrimenti… quelli son furbi. Sicuramente non staremo fermi e non continueremo a pagare quello che stiamo pagando”. Comunque – conclude il leader leghista – “si tratta di un’iniziativa che riguarda le istituzioni e non i cittadini. Lombardia e Veneto, dove governiamo”.

Obiettivamente c’è da essere scettici sulle “rivolte fiscali” leghiste, sempre annunciate ma in pratica mai attuate seriamente. Staremo a vedere se Salvini saprà uscire dai soliti annunci… senza seguito effettivo.

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