di MARIETTO CERNEAZ
L’articolo pubblicato su The Freeman, dedicato al libro The Almighty Dollar di Brendan Greeley, racconta una storia sorprendente: quella del dollaro come moneta globale non nata da un grande progetto politico americano, ma da una lunga serie di coincidenze storiche, opportunità commerciali e adattamenti spontanei del mercato.
La tesi centrale del libro — ripresa e sviluppata nell’articolo — è provocatoria:
gli Stati Uniti non avrebbero “inventato” il dollaro. Sarebbero stati piuttosto il paese che, quasi involontariamente, finì per adottarlo e poi trasformarlo nella moneta dominante del pianeta.
La storia inizia molto prima della nascita degli Stati Uniti. Il termine “dollaro” deriva infatti da “Thaler”, una moneta d’argento coniata nel XVI secolo nella cittadina boema di Joachimsthal, ricca di miniere argentifere. Quelle monete — gli Joachimsthaler — si diffusero rapidamente nei commerci europei grazie alla loro affidabilità e al