di REDAZIONE
La RAI si affiderà a una società esterna per schedare gli utenti che contestano il canone. Secondo indiscrezioni l'idea sarebbe di affidarsi a una specialista informatica per smaltire migliaia di pratiche inevase. In sostanza il lavoro consisterebbe nell'analizzare le contestazioni ricevute per i solleciti di pagamento, in modo che possano essere separati gli eventuali errori dalle argomentazioni "creative".
Si stima che l'evasione del canone TV ammonti a circa a 600 milioni di euro. Una cifra che da sola potrebbe rimettere a posto i malandati conti del Gruppo Rai: la posizione finanziaria netta è infatti negativa e ammonta a 168 milioni di euro. Calano i ricavi commerciali, il fatturato pubblicitario (vedi il sorpasso Google) e l'audience.
Gran colpo per mamma RAI
L'operazione di schedatura dovrebbe riguardare solo coloro che hanno ricevuto il sollecito di pagamento e rifiutato di mettere mano al portafoglio. Negli ultimi tre anni sono 1.411.110 milioni,
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