La Romania torna ad attirare le aziende italiane. Nel 2013 duemila in più

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di LUIGI CORTINOVIS Ieri, leggevo di un’azienda che negli Usa ha impiegato 10 mesi per costruire una nuova azienda. In Italia aspettava da anni i permessi. Qualche giorno fa, su queste pagine, persino il premier albanese ha aperto le porte agli imprenditori del “belpaese”. Ora, porte aperte anche della Romania al business Italia. Con una crescita economica del 2,8% nel 2013, stimata dal Fmi al 2,2% nel 2014, esportazioni in aumento e un settore agricolo in piena salute, il Paese lo scorso anno ha registrato l’avvio di quasi 2000 nuove imprese italiane, un valore pari al 31% del totale delle nuove aziende a partecipazione estera. E anche per il 2014 le occasioni di investimento per le imprese nostrane gia’ presenti, circa 37mila di cui 17.883 attive con un capitale versato di circa 1,614 miliardi di euro, sono aumentate soprattutto in settori quali l’agricoltura, le infrastrutture e i trasporti, l’energia. Opportunità, peraltro, dischiuse soprattutto dai fondi europei, dai programmi di privatizzazione, dalle prospettive di ammodernamento della…

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