La scozia indipendente vuole diventare lo sceicco del nord

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di GIORGIO CALABRESE “É il petrolio scozzese!” dice uno degli slogan più diffusi nella politica scozzese: usato per la prima volta nel 1974 dal Partito nazionale scozzese (Snp), sostiene che la Scozia possiede fino al 90 per cento delle riserve di greggio del Mar del Nord e resta uno dei pallini dei nazionalisti. Nei prossimi due anni, in cui Alex Salmond guiderà il paese verso il referendum sull’indipendenza, è probabile che quello slogan diventi uno dei punti di forza nelle argomentazioni dei nazionalisti, che credono infatti che sarà proprio questo a contribuire a decidere del destino del Regno Unito. Da quando è stato chiaro che i giacimenti petroliferi del Mar del Nord potrebbero portare immense fortune, l’Snp ha insistito che tale ricchezza è stata finora dilapidata dai governi che si sono succeduti a Londra. I nazionalisti fanno notare che la Norvegia, paese che al pari della Scozia ha una popolazione di poco meno di cinque milioni di abitanti, ha rispar
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