di GIANFRANCESCO RUGGERI Non me ne voglia il direttore ma dell’articolo di Giovanni Sallusti sulle colpe di Calderoli che ha ripreso e pubblicato sull’Indipendenza non condivido nulla se non il titolo, ovvero che le colpe di Calderoli sono ben altre, non certo la frase sulla Kyenge. Non mi è piaciuta neppure l’espressione “Calderoli di Berghem” più volte ripetuta da Sallusti, magari sbaglio, ma mi è parso di vedere un nesso logico tra la pirlata detta da Calderoli e il nome della mia città espresso nella mia maderlèngua: mi chiedo se Sallusti abbia mai usato in positivo il nome Bèrghem, che ne so, per dire Papa Giovanni XXIII de Bèrghem o anche solo per parlare delle mura venete de Bèrghem. Tornando a Calderoli non credo gli sia possa imputare, per lo meno in toto, l’insuccesso delle iniziative politiche della Lega, di più non credo che la sconfitta e il fallimento siano di per sé una colpa. Per me perdere fa parte del gioco, fa parte della…















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