Maurizio Landini, quando le farneticazioni sono da applausi

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di MATTEO CORSINI Ospite di Fabio Fazio a “Che tempo che fa”, il segretario della FIOM, Maurizio Landini, ha riscosso una smisurata quantità di applausi. Quegli applausi, che temo siano spontanei, sono a mio parere più preoccupanti delle affermazioni di Landini. Le quali, peraltro, mi sembrano surreali. Eccole: “Bisogna che chi è più ricco paghi… quindi introducendo anche un sistema di progressività nel fisco, combattendo anche le rendite finanziarie, combattendo l’evasione fiscale, si possa affrontare questo tema… oggi un governo che vuole difendere il lavoro dovrebbe defiscalizzare la riduzione degli orari di lavoro… oggi bisogna redistribuire il lavoro che c’è e bisogna impedire che le aziende chiudano”. Parlando del reperimento delle risorse necessarie a finanziare l’introduzione del cosiddetto reddito di cittadinanza, Landini ha (ovviamente) auspicato che la scure fiscale si abbatta sui non meglio definiti “ricchi”. A suo dire, servirebbe l’introduzione di un sistema di progressività del fisco, che, se Landini non ne fosse al corrente, è già previsto dalla Costituzione (articolo 53) ed è anche…

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