di RICHARD EBELING Le guerre lasciano sempre una scia di grande distruzione. Vite umane spezzate, ricchezza bruciata per coprire i costi dei combattimenti, battaglie e bombe che accumulano rovine e i demagoghi che emergono a giocare sulle frustrazioni e sulle paure delle persone. Tutti questi fattori furono all’opera durante e dopo la Prima Guerra Mondiale e la “guerra per porre fine alla guerra” provocò lo smembramento di molti dei grandi imperi dell’Europa centrale e orientale. La Grande guerra portò anche alla distruzione di diverse valute nazionali nelle orge delle inflazioni della cartamoneta. Uno di questi tragici episodi fu la disgregazione dell’Impero austro-ungarico seguita dalla grande inflazione austriaca nel dopoguerra. Nell’estate del 1914, quando le nubi della guerra si stavano accumulando, Francesco Giuseppe (1830-1916) stava completando il 66° anno del suo regno sul trono degli Asburgo. Durante la maggior parte del suo governo, l’Austria-Ungheria visse nello splendore dell’epoca di liberalismo classico del XIX secolo. La Costituzione del 1867, che formalmente creò la “monarchia duale” austro-ungarica, assicurò ad ogni suddito…















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