L’AUTO-CONSAPEVOLEZZA CATALANA È FORTE, SONO UN ALTRO PAESE

di MICHELE BRUNELLI Pochi giorni fa Gianluca Marchi ha proposto un’analisi interessante circa la repressione violenta attuata sotto il governo spagnolo di Rajoy. In buona sostanza, Rajoy avrebbe lucidamente deciso di proporsi come l’anticatalano, come il baluardo dell’unità di Spagna per assicurarsi i voti di tutti gli unionisti. Tuttavia Rajoy non è solo, non si può imputare tutto a lui. La folla che incitava la Guardia Civil in partenza per la Catalogna come se andasse al fronte, gridando ¡A por ellos! (letteralmente ‘a prenderli!’ , ‘fategliela vedere!’) e alcuni giornali che parlano apertamente di artículo 155 (sospensione dell’autonomia catalana, dopo il blocco economico già attuato) indicano che in Spagna c’è un folto gruppo di unionisti. I disordini creati dalle forze dell’ordine spagnole, le violenze incivili esercitate dalla Guarda Civil contro persone inermi non possono essere addebitate ad una sola persona: è la Spagna che si è staccata dalla Catalunya. Ma cosa muove queste forze? A mio avviso, la consapevolezza che la Catalunya era già persa…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
CONDIVISIONI
Rubriche PensieroLibero