Non trovate un lavoro? Dovete solo ringraziare i sindacati!

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di FRANCO FUMAGALLI E’ banale ricordare che il benessere sociale, lo sviluppo si può avere solo con il lavoro, principio sancito, per altro, dalla Costituzione (Art.1, comma 1: L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro). Oltre all’insegnamento biblico che lo impone, si può constatare che nei paesi dove il lavoro non esiste, impera la povertà. Negli Stati dove il lavoro è un optional, come nel nostro paese, i risultati si toccano con mano. Individuare la causa, nel nostro caso, è fondamentale. Ma chi gestisce il lavoro? I sindacati. Purtroppo per noi. Questi sindacati ancorati ancora a schemi ideologici superati, stanno affondando l’economia italiana. Ancora non si intravede un “ravvedimento operoso” nei loro  comportamenti. Sanno solo tutelare il “non lavoro” con una forma organizzata di “non lavoro”: lo sciopero. A questo tipo di sindacalismo vetero-comunista si  deve: A- La delocalizzazioni delle attività produttive; B- La diminuzione del numero complessivo dei lavoratori a tempo indeterminato; C-  L’incremento a dismisura dei “postifici” pubblici; D- Una forzatura delle regole…

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