di FABRIZIO DAL COL
Ci mancava proprio la più classica delle barzellette, ovvero che il professor Monti da tecnico sopraffino qual è, decidesse di “commissariare” il suo governo. Egli infatti ha chiamato alla sua corte Enrico Bondi, ex risanatore della famosa azienda Parmalat, dai più ritenuto un vero e proprio guru dei tagli alla spesa, in qualità di commissario ai ministeri. E’ bastato che i nodi arrivassero al pettine, ovvero che si arrivasse alla spinosa faccenda dei tagli drastici, per costringere il premier ad una decisione dalle sembianze di resa incondizionata. Oggi si può capire definitivamente che il presidente del consiglio, oltre che un tecnico, è certamente anche un arguto politico. Sono infatti più che mai evidenti le vere motivazioni che lo hanno indotto ad adottare, nella cosiddetta fase 1, le misure di solo tasse rivolte alla più vasta platea di contribuenti, perché dalla stessa si sono potuti incassare i maggiori introiti e dare così le risp
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