IL CENTRALISMO NON È BUONO NÉ PROGRESSISTA

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di HANS H. HOPPE Se si dà credito alla versione ufficiale, la centralizzazione sarebbe “buona” e “progressista”, mentre disintegrazione e secessione, sebbene a volte inevitabili, rappresenterebbero un anacronismo. Si considera del tutto scontato che dimensioni sempre crescenti delle entità politiche, fino ad arrivare ad un unico governo mondiale, garantiscano un allargamento dei mercati e conseguentemente una accresciuta prosperità. E si presenta quale prova il fatto che la prosperità economica è spettacolarmente aumentata con la centralizzazione. Ora, questa concezione “ortodossa” della storia, ben lungi dall’esprimerne la verità, dimostra soprattutto come questa sia stata scritta dai vincitori. Una correlazione o una coincidenza nel tempo non sono la prova di una relazione di causa ed effetto. In realtà, la relazione tra la prosperità economica e la centralizzazione è molto differente – in pratica è quasi il contrario – di ciò che pretende l’ortodossia. L’integrazione politica (la centralizzazione) e l’integrazione economica (lo sviluppo dei mercati) sono due fenomeni totalmente differenti. L’integrazione politica passa attraverso l’espansione territoriale del potere di…

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