Le pmi scendono in piazza per chiedere alla politica. Aspetta e spera!

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di GIORGIO CALABRESI Dopo un lungo periodo di sonno, per non dire di acquiescenza con la politica manovrata dalle organizzazioni di categoria, adesso anche le piccole imprese scendono in piazza. L’occasione di vedere circa 40mila piccoli imprenditori, commercianti, artigiani lasciare le loro attività dalle tante province d’Italia per invadere – «pacificamente» puntualizzano – una piazza romana è il 18 febbraio prossimo, per la mobilitazione nazionale indetta da Rete Imprese Italia. «Senza impresa non c’è Italia. Riprendiamoci il futuro» è lo slogan che guiderà migliaia di piccoli imprenditori convinti che sia ormai giunta l’ora di «far sentire la nostra voce nei confronti dei palazzi e di un governo che finora non ci ha ascoltato» dicono. Le oltre 4mila aziende rappresentate da Rete Imprese «sono stremate» e vogliono gridare in piazza «basta» a un fisco che le schiaccia e sottrae risorse allo sviluppo e ai consumi delle famiglie; a «un calvario burocratico e a una tassazione locale irresponsabile». «Vogliamo chiedere con forza a Governo e Parlamento una…

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