di PAOLO L. BERNARDINI
Poiché personalmente non ho avuto parte alcuna in questa cosa, posso – senza che sorgano dubbi in merito alla mia neutralità – tessere un elogio della singolare iniziativa presa dalla mia università, l’Insubria. Presso la sede di Varese, è stata inaugurata una targa in memoria dei dodici accademici italiani che non giurarono fedeltà al fascismo, perdendo in questa maniera la cattedra (VEDI QUI).
Questo in occasione di un convegno che ricorda Martinetti, uno di coloro che dissero di no, e l’unico filosofo tra i coraggiosi. Anzi, coraggioso tra i coraggiosi, in quanto, contrariamente ai medici, per esempio, non aveva una professione “privata” che avrebbe potuto garantirgli entrate aldilà di quella universitaria. Si tratta del primo caso in Italia.
Ora, poiché siamo di fronte ad un episodio importante nella storia italiana, è bene ricordare che alla fine degli anni Novanta sulla vicenda vennero pubblicate ben due monografie, molto divers