di JOSEPH HENRIET
La Valdaosta è sempre stata un focolaio d’indipendentismo. La lotta contro il centralismo ha caratterizzato tutta la nostra storia. A cominciare dalle lotte contro il potere feudale dei Savoia che, pur conquistandoci, dovettero concederci ampia autonomia. La Valdaosta ha sempre nutrito amore e odio verso i Savoia e amore mal posto verso la Chiesa cattolica. Questa sudditanza psicologica verso di essi ci ha fatto perdere l’occasione di diventare indipendenti: nel sedicesimo secolo avemmo l’occasione, seguendo la dottrina di Calvino, venuto in Valle a predicare, di diventare protestanti e scivolare quindi nell’area culturale nord-alpina. Oggi, molto probabilmente la Valdaosta sarebbe uno dei tanti Cantoni svizzeri.
In Valdaosta l’opposizione al centralismo è continuata nell’Ottocento con la lotta contro il nascente stato monarchico italiano in difesa delle nostre peculiarità etnolinguistiche. Sotto il fascismo, i valdostani, con mezzi assolutame
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