LO CHIAMANO SETTORE PUBBLICO, MA È SINONIMO DI COSTRIZIONE

di WILHELM RÖPKE Altra verità lapalissiana è che, da quando esiste uno Stato, i cittadini attraverso il loro governo sottraggono all’imprenditore privato una parte del suo diritto di disporre delle forze produttive dell’economia nazionale e la cedono allo Stato per le sue spese. Ma non è verità, lapalissiana o meno, l’affermazione di Galbraith secondo la quale una tale cessione sarebbe necessaria perché la pretesa di schiavitù in cui la pubblicità coinvolgerebbe il privato cittadino starebbe a dimostrare il diritto di precedenza della spesa pubblica su quella privata. Vogliamo rivendicare l’onore dell’individuo e della sua libertà di consumatore, cui incombe anche di provvedere affinché le finanze dello Stato siano in regola, senza spreco e senza che si trascurino importanti esigenze della collettività. A mano a mano che cresce l’abbondanza dei beni prodotti dalla fabbricazione di massa e che diventa più facile soddisfare il bisogno di generi di prima necessità, diventiamo liberi di impiegare il nostro reddito per beni intesi ad accontentare esigenze di carattere spirituale, per…

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