di GIANLUCA MARCHI Quando lo Stato fa delle “porcate” le fa bene, meglio di qualunque altro. Da giorni stiamo battendo sul tasto dei soldi che il governo Monti ha deciso di “rapinare” ai Comuni virtuosi, cioè quelli che non li hanno sperperati, prosciugando in due tranche i conti presso la tesoreria comunale per trasferire i liquidi alla tesoreria statale. E chi si è visto si è visto. Le reazioni di protesta a questo intervento a mano armata stanno cominciando a crescere, con mozioni presentate in alcuni Comuni e anche ai Consigli regionali del Veneto e della Lombardia. Ieri, poi abbiamo dato conto dell’intervento di Domà Nunch che invitava i sindaci dell’Insubria alla disobbedienza civile, cioè ha rifiutarsi di consegnare i quattrini nelle fauci statali. Ma il governo Monti deve aver sospettato che questa potesse essere una reazione possibile e allora, probabilmente consigliato dai funzionari statali adusi ad ogni trucchetto, ha completato la propria schifezza totale. Sentiamo al proposito cosa dice Matteo Luigi Bianchi (nella foto),…















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