di TONTOLO
Proprio davanti a Westminster gli inglesi hanno costruito un orrido palazzaccio moderno in cemento e vetro che grida vendetta. Forse giusto per lavarsi un po’ la coscienza l’hanno affittato alla squadra olimpica italiana che lo usa come pied-a-terre per incontri, festicciole, cene, balli e ogni altra incombenza e minuto piacere necessari per sostenere lo sforzo degli atleti e dei loro numerosi accompagnatori. Davanti al mostro architettonico è stata subito piazzata una enorme scritta a caratteri cubitali: “CasaItalia” che riempie di giusto orgoglio i giovani eroi in maglietta azzurra ma che costituisce anche l’alibi di cui si è detto per gli inglesi: “quello schifo e quel casino non sono roba nostra ma dei soliti italiani...“
In effetti quel che succede nello scatolone ha poco a che vedere con la composta serietà di Olimpia: una numerosa comitiva di nerboruti giovanotti e signorine (per metà padani e per due terzi poliziotti, forestali e secondini in tr
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